È un contratto con cui due controparti si scambiano, a scadenze periodiche concordate, dei flussi di interessi calcolati applicando a un medesimo capitale nominale, che non viene mai scambiato, due diversi tassi d’interesse (normalmente uno fisso e l’altro variabile e ancorato ad un parametro di indicizzazione). Con l’IRS si converte pertanto la natura degli interessi (da variabile a fissa e viceversa) senza coinvolgere il debito/credito sottostante.L’IRS è uno strumento nato per esigenze di tesoreria ed è utilizzato per la gestione del rischio di tasso, evitando lo smobilizzo delle sottostanti operazioni di raccolta o di impiego quali, ad esempio:
- titoli a tasso fisso (rischio di salita dei tassi);
- finanziamenti a tasso variabile (rischio di salita dei tassi);
- prestiti a tasso fisso (rischio di discesa dei tassi);
- titoli a tasso variabile (rischio di discesa dei tassi).